Ansia e tensioni da lockdown? Risolvile con la medicina naturale

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La società occidentale si caratterizza per apprensione, agitazione, insonnia e panico che sono generati dai ritmi frenetici di lavoro e da condizioni di vita in cui lo stress è sempre in agguato. Tutti questi disturbi si sono accentuati con la pandemia da COVID-19. L’emergenza sanitaria ha generato nella popolazione un senso di ansia e paura anche a seguito delle novità in ambito individuale, sociale ed economico conseguenti al lockdown.

Se in parte questa sensazione negativa è giustificata, dall’altra è eccessiva e richiede un intervento psicologico a cui affiancare alcuni integratori naturali, come quelli di cui BenessereUnico ti parla in questo post. L’importante è sapere che il malessere generato dal lockdown si può superare.

Lo squilibrio psicologico emerso con il lockdown

L’isolamento in casa e la convivenza forzata, ma anche lo smart working hanno fatto emergere quelle condizioni di instabilità e squilibrio psicologico prima tenute sotto controllo dalla vita sociale della persona. In particolare, l’isolamento in casa è stato vissuto come una sorta di carcere forzato e ha scatenato pensieri negativi di ribellione e stress, portando a situazioni di disagio che vanno dalla noia a diversi disturbi psichiatrici e psicosomatici. Essere preoccupati impedisce di dedicarci a hobby e passioni e gli ansiolitici non servono ad alleviare il malessere che deriva dal lockdown.

Altrettanto stressante è stato lo smart working, in particolare quando la persona non riesce a gestire l’autonomia lavorativa ed entra in uno stato di ansia, agitazione e insonnia. Questa situazione deriva dall’incapacità di distaccarsi completamente dai compiti assegnati e il rischio è di un’operatività continua ore 24, sempre immersi nel lavoro in cui manca lo spazio relazionale con i colleghi. Tutto questo altera il benessere della persona e si tratta di un fenomeno associato anche alla didattica a distanza, che demotiva e e deprime lo studente. 

In entrambi i casi, il consiglio di BenessereUnico è quello di ricorrere a risorse personali intrinseche e puntare sulle capacità di risposta psicologica per contrastare questi disturbi esistenziali. Tuttavia non sempre queste risposte si possono mobilitare facilmente e rapidamente e in questo caso alcune sostanze e integratori naturali possono venire in aiuto.

Quali sono i sintomi di disturbo d’ansia generalizzato

I medici definiscono lo stato d’ansia generalizzato sulla base di alcune linee guida e devono essere presenti nella persona:

  • apprensione, intesa come sensazione generale di preoccupazione e ansia per almeno sei mesi correlata a irrequietezza o nervosismo, stanchezza, problemi di concentrazione, irritabilità, crampi e/o tensione muscolare;
  • incapacità di rilassarsi: la lotta interiore per controllare la preoccupazione è sempre più intensa e travolgente;
  • mancanza di focalizzazione: nella persona malata manca la capacità di mettere a fuoco il fatto che non vi è motivo di essere in uno stato di costante preoccupazione;
  • difficoltà di vivere il quotidiano, dato che stress e ansia ostacolano le relazioni personali, il lavoro e tutto ciò che riguarda la vita sociale.

Quali sono i rimedi naturali contro l’ansia

Partendo dal fatto che la migliore cura, anche se naturale, deve essere prescritta da un medico esperto ed essere personalizzata, esistono in natura molte piante che combattono l’ansia. Quelle più utilizzate e conosciute sono:

  • valeriana;
  • melissa;
  • passiflora;
  • esclozia;
  • avena.

Si tratta di sostanze con azione rilassante e sedativa e per alleviare gli stati ansiosi vanno bene anche tiglio e biancospino, come tisane, gemmoterapici o miele. In aggiunta si può contare sull’aromaterapia con oli essenziali specifici. Tra gli alimenti che aiutano a contrastare l’ansia c’è il cioccolato, fonte di buonumore: 0 grammi di cioccolato fondente al giorno riducono lo stress anche in chi soffre di ipertensione.

Diversi studi confermano che l’azione benefica del cacao sulla psiche deriva da sostanze come l’anandamide, che stimola percezioni sensoriali ed euforia e la teobromina, sostanza simile alla caffeina. A queste si aggiunge la feniletilammina, simile alle endorfine e che modula la serenità emotiva.

Raccomandazioni all’uso degli integratori per l’ansia

Anche se gli integratori per l’ansia non hanno effetti collaterali è bene assumerli dopo un consulto medico e seguire il foglietto illustrativo, prestando attenzione durante la gravidanza e l’allattamento. In particolare, il parere dello specialista è richiesto se si è già sottoposti a terapie farmacologiche o se si hanno patologie particolari.

I principali integratori per l’ansia

In commercio si trovano diversi tipi di integratori per l’ansia, anche se i più conosciuti e utilizzati sono:

  • integratori per l’ansia a base di Kawa Kawa: questa pianta dell’Oceano Pacifico ha un effetto calmante, favorisce il sonno, migliora la concentrazione e contrasta ansia e depressione;
  • integratori per l’ansia a base di iperico ed erba di San Giovanni: si tratta di una sostanza che agisce come i farmaci antidepressivi e combatte ansia e depressione, ma va usata sotto la guida di un terapeuta per individuare la posologia adatta;
  • integratori per l’ansia a base di fiori di Bach: tanti estratti dai fiori di Bach si sono dimostrati validi alleati nella cura dell’ansia, della paura, della depressione e contrastano la comparsa di rituali ossessivi;
  • integratori per l’ansia a base di valeriana: la radice e il principio attivo di questa pianta degradano il neurotrasmettitore GABA con proprietà sedative, calmanti e che favoriscono il sonno. Se assunta in alte dosi diventa tossica e provoca nausea, vomito, vertigini, offuscamento della vista e mal di testa.

In conclusione, se stai vivendo una situazione di malessere a causa del lockdown o aggravata dalla pandemia, il consiglio è quello di contattare il tuo medico per valutare quale integratore assumere per combattere ansia, stress e depressione. Si tratta di disturbi comuni, ma che non vanno trascurati dato che portano al peggioramento della qualità della vita.

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